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  • E’ quasi impossibile percorrere le strade della Sardegna senza vederne una.

    Paesaggi straordinari che assumono colori diversi a seconda della stagione che vivono. Lunghe distese di prati e fitti boschi sono un biglietto da visita raro e indimenticabile.

    Immerse in questi ambienti rurali vi troviamo quasi sempre loro a trascorrere gran parte delle giornate nella pace e nella salubrità più genuina dell’isola.

    Le pecore di razza sarda rappresentano circa il 40% della popolazione ovina nazionale e il loro allevamento costituisce un’attività importante e di grande rilievo per l’economia dell’isola.

    E’ una razza autoctona a prevalente attitudine lattifera nella quale, prima si distinguevano tre differenti tipologie: piccola, media e grossa taglia. Oggi questa distinzione si ve sempre più perdendo e si assiste infatti a un’affermazione sempre più presente della pecora di taglia media che può essere ormai ritenuta la vera pecora sarda. 

    Dalla testa solitamente un pò allungata con profilo dritto. Faccia uniformemente bianca con occhi grandi e un’ espressione vivace. Bocca ampia e orecchie mobili di media dimensione. Corna assenti negli esemplari femmine e assenti o rudimentali nei maschi. Vello bianco e rado che lascia scoperte molte parti del corpo e peso medio di 42 kg per le femmine e 59 kg per i maschi.

    Il sistema di allevamento più diffuso è quello allo stato brado e semi brado, basato principalmente sullo sfruttamento del pascolo naturale. Il ciclo produttivo delle pecore è collegato a quello dei pascoli il quale, a sua volta, è condizionato dal clima tipicamente mediterraneo.

    Si tratta di una razza molto rustica e adattabile, ma, il suo habitat naturale è costituito prevalentemente dalla macchia mediterranea tipica dell’isola sarda, con ampi pascoli caratterizzati da cespugli, rovi ed erbe spontanee, dove possono brucare tutto il giorno. I paesaggi aridi e rocciosi dell’isola e il clima caldo in estate e rigido in inverno rappresentano l’ambiente ideale per l’allevamento di questa razza di pecore. Grazie alle sue doti di adattamento, inoltre, la pecora sarda è riuscita ad adattarsi bene anche alla vita in zone collinari e montuose.
     
    Ma la pastorizia in Sardegna non è solo questo.

    La pastorizia è anche, e soprattutto, cultura. E non potrebbe essere altrimenti in un territorio nel quale secoli di allevamento hanno lasciato un segno indelebile, oltre che nelle braccia della popolazione da sempre abituata a muoversi, anche nella mente del popolo sardo. È per questa e molte altre ragioni che la pastorizia da queste parti ha una valenza che va oltre il dato puramente economico.


    Una razza che racconta storia di una grande isola.

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